Rappresentanza: la trasparenza è una scelta di democrazia e di etica

Rendere pubblico chi si rappresenta, quanti soggetti si rappresentano e quale sia l’effettiva consistenza della propria rappresentanza datoriale significa contribuire alla qualità del confronto istituzionale e alla credibilità dell’associazionismo.

Anche laddove la pubblicazione di questi dati non costituisca uno specifico obbligo normativo, scegliere di renderli conoscibili significa operare secondo un principio più ampio: quello della trasparenza democratica.

Un’associazione datoriale che interviene nel dibattito pubblico, partecipa ai tavoli istituzionali e rappresenta interessi collettivi dovrebbe poter mostrare con chiarezza la propria base rappresentativa, evitando che autorevolezza e rappresentatività restino affidate esclusivamente ad affermazioni autoreferenziali.

È il principio della “casa di vetro” dell’associazionismo: rendere visibili dati, numeri e dimensione della rappresentanza non per adempiere a una formalità, ma per rafforzare fiducia, responsabilità e legittimazione nei confronti degli associati, delle Istituzioni e della comunità.

La trasparenza non indebolisce la rappresentanza: la rende misurabile, verificabile e quindi più credibile.

Anche l’auspicata piena attuazione dei principi dell’art. 39 della Costituzione dovrebbe muoversi in questa direzione: rendere la rappresentanza effettivamente conoscibile e misurabile, salvaguardando al contempo il pluralismo associativo, la libertà di organizzazione e la democrazia interna.

La rappresentatività non può infatti tradursi nella cristallizzazione di posizioni acquisite né in un sistema sostanzialmente monopolistico riservato a poche grandi sigle storiche: deve, al contrario, essere fondata su criteri oggettivi, trasparenti, verificabili e periodicamente aggiornati, capaci di fotografare la rappresentanza reale e attuale.

La storia e la dimensione organizzativa sono elementi importanti, ma la rappresentatività non può essere presunta né acquisita una volta per tutte: deve potersi dimostrare, misurare e verificare nel tempo.

È anche così che si tutela il pluralismo, si rafforza la democrazia della rappresentanza e si dà sostanza ai principi di accountability, responsabilità e correttezza.

In definitiva, tutto si riconduce a due parole chiave: ETICA e TRASPARENZA.

#Trasparenza #Rappresentanza #Associazionismo #Democrazia #Partecipazione #Responsabilità #PartiSociali

Pubblicato da ASSOAFOP

Associazione degli Organismi Accreditati per la Formazione Professionale

Lascia un commento